sabato 1 dicembre 2012

venerdì 16 novembre 2012

Tecnica:locale...globale.

bologna 16.11.12

La tecnica: locale... globale.

Oggi si pone il problema della produzione e riproduzione di prodotti naturali,su scala mondiale e locale,in quanto le risorse naturali non sono sufficienti,ne consegue che un ulteriore sviluppo dipende dall'azione della specie umana,razionale e consapevole che il limite è superato,ma non sono più tollerate eccezione come la fissazione patologica dei Giapponesi per il pesce,in quantità spropositata.
L'idea fondamentale per superare i localismi è la definizione tecnica dei limiti globali del Pianeta:ovvero i limiti delle condizioni naturali dentro le quali la specie umana deve sopravvivere e vivere.
Ciò che appare come definita,limitata è la ricchezza,non è più possibile tecnicamente sognare una ricchezza infinita per la specie umana,così come i pirati nascondevano i loro tesori,gli imprenditori nascondono le loro ricchezze nella speranza che tutto si risolverà.
Nulla di più errato.
Non esiste sviluppo su questo pianeta sulla base tecnica della teoria della Relatività Ristretta e Generale,come della Meccanica Quantistica.
Non ci sono illusioni di prestidigitazione che possano assolvere ad una funzione di sviluppo come la scoperta virtuale del Bosone di Higgs che nulla cambia nella conoscenza della realtà naturale della struttura atomica.
Chi gioca con questi effetti di prestigio è irresponsabile.
Ciò mi fa dire che non ci sono scienziati in Italia,tranne qualche eccezione,ciò che prevale tecnicamente è una ideologia della scienza.
L'ideologia definita con aggettivi,come debole e forte per indicare interazioni tecniche specifiche della natura;oppure,come materia oscura o buco nero,termini oggi assurdi  per definire oggetti nella cosmologia dell'universo.
Per arrivare a definire tecniche locali e globali di sviluppo diventa indispensabile che la scienza Fisica si emancipi da concezioni letterali e non tecniche,che superi il fascino delle scoperte scientifiche,dalle quali è ammaliata e sedotta,così come diventa necessario superare i frazionamenti esagerati dei localismi,per trovare anche quello che non esiste;la realtà virtuale,che tale non è.
La falsificazione delle tecniche diventa una strategia opportuna agli accademici di Fisica,che non ha nulla di scientifico,anzi direi proprio l'opposto: perciò diventa necessario che la cultura imponga una riflessione e le regole della scienza,che oggi sono ampiamente diffuse;di cui penso si sia scarsamente consapevoli dal punto di vista razionale.
La chiusura tecnica del dialogo aperto al pubblico preparato della filosofia e della storia,lascia la Fisica chiusa nel proprio castello di tecniche autoreferenti,verso le quali nessuno è in grado di intervenire,perchè incomprensibili nel linguaggio tecnico locale e specifico,verso le quali non esiste un criterio esplicito di comparazione tecnica,che non sia quella da loro stessi codificata.
Penso che i danni della falsificazione tecnica siano notevoli nell'Industria chimica,in quanto manca una definizione precisa e corretta della natura nella sua essenza.
Manca una rappresentazione che sia duale,cosa non prevista e osteggiata dalle due teorie del 900,Relatività e Meccanica Quantistica,in quanto fanno della singolarità,cioè base uno,l'inizio della natura.
La singolarità come tecnica è fine a sè stessa e non riconosce la diversità complementare e supplementare,per cui diventa impossibile definire la singolarità che diventa in tal modo ideologia della scienza tecnica locale.
La tecnica:locale e globale deve essere rivisitata sulla base di una metodologia scientifica chiara ed uguale per tutti,come lo fu per Galileo Galilei e per Newton,come per Hooke e Keplero.
La descrizione della realtà per mezzo delle parole ed i numeri richiede un linguaggio semplice e diretto dove le parole nuove come le tecniche numeriche appaiono chiare e comprensibile agli addetti della Fisica e della cultura scientifica come letterale depositari del sapere.
La Fisica non si isoli pensando di essere al di sopra degli altri perchè le tecniche sono difficili;le tecniche locali e globali sono non solo difficili ma incomprensibili ,che i Fisici si interroghino sulla loro competenza scientifica,secondo il semplice criterio della esatta correttezza della scoperta scientifica come lo fu per Galilei e Keplero.
Oggi gli errori infinitesimali ,aggiustati con le costanti, sono equivalenti agli errori di Tolomeo,che per gli strumenti di allora apparivano piccilissimi o infinitesimi,ma erano sempre errori.
Lavorare male e pensare di fare bene sono due cose diverse,e vorrei sgomberare il campo dalle illusioni che insegnare cose sbagliate non produce un danno alla società.

sabato 10 novembre 2012

logaritmo-algoritmo.

bologna 10.11.12

La tecnica informatica;l'algoritmo.

Dal logaritmo si ricava l'idea che esiste la funzione inversa dell'elevamento e potenza,ragione per la quale si ricava l'esponente della base.
La base delle informazioni ,o numero rimane invariato,e l'esponente diventa variabile,cioè diventa un algoritmo definibile per procedure tecniche.
Appare come indispensabile,per chi deve sviluppare una organizzazione complessa della società,o industriale.
Ovunque vi sia una quantità complessa e composta di dati da trattare vi è la necessità di ricorrere allo strumento dell'algoritmo per lo sviluppo di informazioni correlate razionalmente.
Queste correlazioni devono consentire di passare da una visione sintetica dell'insieme,e di entrare nelle relazioni più limitate delle varie componeneti.
La tecnica propria dell'algoritmo è l'adattabilità delle procedure razionali sulla base di assiomi specifici definiti da interazioni caratteristiche.
Facciamo l'esempio della fisica di Base.
L'atomo è composto da due Particelle di base;diverse tra loro.
Quindi identifico come base due,con 1 diverso da due.
Secondo definisco la proprietà.
La proprietà unica per entrambe è definita tecnicamente "elettromagnetica".
In questo caso esiste una contraddizione se non si definisce il concetto di Proprietà,si può giocare sull'equivoco indefinito ed indefinibile.
La stessa proprietà su due strutture diverse;può apparire impossibile.
Il mio punto di vista è che diventa impossibile una identità delle due strutture.
Ad esempio la meccanica quantistica del primo novecento arriva ad ipotizzare l'inesistenza dell'elettrone dal punto di vista fisico definita come quantità .
In questo caso l'algoritmo diventa approssimativo ed indeterminato,la cui possibilità di arrivare ad un risultato dipende dal quadrato della funzione d'onda che determina la probabilità del risultato.
Non si arriva ad un risultato con margine di errore,ma probabile in percentuale.
La base dell'assioma dell'algoritmo cambia da definita ad indefinita,con campo di errore,da minimo ad indefinito.
Il problema non ha risoluzione sulla base assiomatica che lo inibisce o proibisce sulla base definita "oggettiva" dalla cultura umana,che non si possono calcolare simultaneamente due valori,come ad esempio la posizione ed il moto o velocità.
Diventa banale ed ovvio riaffermare il fatto che ogni unità di misura è limitata,ed in quanto tale soggetta ad una restrizione oggettiva della dimensione dell'unità di misura oltre la quale diventa impossibile o quasi andare,per gli strumenti attuali.che non sono perfetti.
Ogni organizzazione sociale o industriale dipende dagli assiomi di base per la classificazione della realtà.ed essi sono comparabili,o le loro proprietà possono essere commisurabili ad altre.
Il criterio scientifico è rispettato,anzi l'algoritmo ne esalta il valore e ne definisce l'insostituibilità:la: scienza è comparativa se non lo è allora non è scienza ,ma apologia o ideologia della scienza e della tecnica.

domenica 4 novembre 2012

la tecnica ideologica

bologna 4.11.12

La tecnica ideologica:
si fonda essenzialmente sulla base di un presupposto o assioma,materiale,concreto reale,percepibile come sostanza fondamentale del ragionamento conseguente ad esso.
Facciamo un esempio semplice:l'ideologia presuppone di poter classificare le classi sociali in modo netto,senza tante sfumature.
Esiste una classe lavoratirce.lavoratori dipendenti pubblici e privati.
La rappresentatività di questa classe dipende dalla capacità di interpretare i suoi bisogni,perciò l'idea del posto stabile e sicuro è la garanzia di un guadagno a vita.
Chi offre questa possibilità ,indipendentemente dalle esigenze reali del paese, ottiene il consenso,quindi i voti per governare,così è per la classe media in parte.
Senonchè il sistema politico sulla base di questo meccanismo,premia sè stesso se vince,e si autopremia con privilegi;il privilegio del posto di lavoro sicuro a vita viene autopremiato con le candidature politiche a vita,oppure al massimo dello spreco dopo due anni di attività politica senza alcuno scopo,si ha diritto alla pensione a vita.
Patetico e assurdo,questo meccanismo ci colloca fuori dalle democrazie europee e finisce per trascinare l'Europa in una catastrofe,Monti non se ne rende conto,viene usato per consolidare l'idea che ridurre la gente che lavora in povertà,è il fine per garantire i privilegi di una casta politica che si è vestita in modo sacerdotale....
Se i meccanismi proporzionali,sottolineo,non cambiano,sia nei meccanismi sia nelle proporzioni,chiuque si trovi a dover vincere le elezioni,si troverà a gestire il disastro dei privilegi soprannaturali che si sono dati i nostri politici,dei veri superman radioattivi,drogati e parassiti.
Le genti d'Europa ci guarderanno pensando che siamo governati da veri "ladroni" per legge.
Ecco il risultato di una Democrazia sopra la quale si è posto il diritto del più forte,altro che rispetto delle leggi di giustizia e della natura,la stupida arroganza di chi ignorando cosa succede nel pianeta pensa che la sua isola non sarà toccata dai cambiamenti.
Pare che la storia,grande o piccola che sia, non abbia insegnato a chi dirige che la buona amministrazione si basa su  criteri semplici e proporzionali,non rispettarli significa attirare sull'Italia conseguenze spiacevoli.
Neppure la finta antipolitica del sistema ,di Grillo, convince,la sua antiideologia si presenta come l'anticentralismo della lega,alla fine l'obiettivo di ogni forza politica non è governare ma accapparrarsi  parte delle risorse con un bilancio in attivo,tutti perdono tranne le forze politiche singole.
Il ragionamento per assurdo,visto che è falso nella realtà,si stà rompendo ed allora il paese si salva solo se chi va a dirigere rispetta le regole fondamentali della corretta amministrazione proporzionale.
Spero che i cittadini/e italiani si rendano conto,come gli imprenditori/trici che la ricchezza di cui disponiamo diventa sempre più scarsa per tutti e non ci si salva fuggendo o nascondendosi all'estero,perchè la crisi è mondiale.

venerdì 26 ottobre 2012

Paradigma tecnico.

bologna 26.10.12

Il Paradigma,nella scienza Fisica Ufficiale e formale Italiana,Astronomica e Nucleare,con tutti gli enti di ricerca,INFN,CNR,ENEA;Radiotelescopia,ed altri ancora,tutti apparati pubblici,che insieme all'Università definiscono la base comune del sapere scientifico.
Il Paradigma è la base comune accettata,come realtà limitata e definita formalmente.
Il primo aspetto tecnico della materia definito,è la caratteristica di polarità dei materiali metallici,positiva e negativa per ogni materiale,nei cristalli la cosa non è chiarita,come non risulta chiara la definizione di momento di dipolo magnetico.
Quindi assistiamo alla definizione tecnica di una base che non è chiara e semplice,come appaiono molte scoperte scientifiche;tuttaltro,il paradigma di base è lacunoso e incoerente quando si devono decidere i criteri fondamentali della classificazione.
Facciamo l'esempio della classificazione delle paricelle elementari;nella classe dei Leptoni vengono considerati particelle i Neutrini:ma i Neutrini in primo Luogo non possiedono carica e questo è il primo requisito necessario per entrare nella categoria delle particelle.
In secondo luogo è puramente speculativo che il diritto dei Neutrini di apparire come particelle deriva dal fatto che possono avere massa infinitesimale,ben sapendo che anche i fotoni al limite possono essere considerati come aventi massa,in quanto qualsiasi quantità di energia può essere tradotta come quantità di massa a riposo,dipende dalla Frequenza o lunghezza d'onda,il Fotone per certe sue caratteristiche,in determinate situazioni, risponde  a criteri che appartengono a particelle non per questo è considerato una particella quantistica.
Comunque il requisito fondamentale per essere classificato come particella il Neutrino non lo Possiede:il Neutrino non è dotato di carica,quindi,per coerenza scientifica,non posso considerarlo una particella,dato che tutte le particelle hanno carica.
La classificazione dei Neutrini come paticelle dipende dal fatto,che una visione affascinante ha alterato la percezione della realtà naturale,scambiando lucciole per lanterne.
Risultato la base del paradigma scientifico,non solo è limitata,ma è incongruente con un sistema di classificazione,recente fin che si vuole,ma non corretto.
Posta questa condizione tecnica,tutta la base tecnica della Fisica diventa piena di calcoli complicatissimi ed approssimativi,senza una conclusione ed uno sviluppo coerenti.
La realtà piu coerente è quella della Fisica virtuale .(CvD) (Come volevasi Dimostrare)

giovedì 25 ottobre 2012

Fisica...e l'energia infinita.

bo. 25.10.12

La Fisica e l'energia infinita delle stelle.

La domanda si pone in modo semplice,come gli scienziati amano definire una realtà descrivibile con poche semplici e chiare leggi o formule.
Nell'Universo e nel Cosmo abbiamo miliardi di miliardi di Stelle,più semplice dire un numero infinito di punti luminosi,e solo poche migliaia di Pianeti,fino ad ora contati con un metodo deduttivo dalla traiettoria delle Stelle esaminate.
Il Fatto è che se le Stelle funzionano in un certo modo, il rapporto proporzionale deve per forza essere diverso da quello esistente sui Pianeti,altrimenti per comparazione o equazione le stelle scomparirebbero.
Equivale a dire che se sul Pianeta Terra,come sugli altri Pianeti, esiste ed è misurato inequivocabilmente il rapporto tra due Classi di Particelle elementari i Quarks ed i Leptoni;ed il rapporto stabile di equilibrio,per le masse planetarie è di 1 a 3 = 1 Leptone per 3 Quark,allora questo rapporto non può esistere sulle stelle.
Se esistesse questo rapporto, le stelle non esisterebbero,ma avremmo miliardi di miliardi di Pianeti.
Se cosi fosse anche la nostra Stella sarebbe in fase di Trasformazione,trasformandosi in un Pianeta supergigante,se ciò non avviene è perchè nel nucleo della Stella il rappoto di 1 a 3 ,tra Quark e Leptoni non esiste.
Affermare che in tutte le Stelle esiste il rapporto definito dalla natura sul nostro Pianeta ,è quanto di più egocentrico e narcisita,simultaneamente, si possa affermare senza alcuna prova sperimentale.
L'ipotesi è egocentrica perchè definisce tutto l'Universo ad immagine e somiglianza del nostro Pianeta o dei Pianeti,che sono un numero esiguo in rapporto a tutti i punti luminosi.
In tal modo si evita una domanda semplice e diretta,come fanno le Stelle a spegnersi ed a generare i Pianeti come materia derivata?
Rispondere a questa domanda semplice significa detronizzare il concetto equivoco e da favola della materia oscura,che non appartiene ad un liguaggio tecnico scientifico.
Per spegnere le Stelle e formare i Pianeti deve esistere una energia uguale ed "opposta" a quella delle Stelle,per la terza legge della meccanica Classica,sapendo che la meccanica classica di Newton è insufficiente,ma rimane valida in linea di principio.
Se ciò corrisponde alla realtà,in via di principio,allora deve esistere una energia negativa rispetto ad una positiva,allora alle due classi di Particelle elementari devo attribuire il valore assoluto di Positiva e negativa dell'una rispetto all'altra.
L'ipotesi è una possibilita di sgomberare la Fisica da  concetti non scientifici,ed essa riguarda la Fisica in tutte le sue dimensioni.
Chi utillizza e legge questo post,se condivide l'ipotesi mi scriva ad altairtrek.2111@gmail.com.

mercoledì 24 ottobre 2012

Informazione e linguaggio di una rivoluzione.

bo  24.10.12

Informazione e rivoluzione nella scienza.

Ogni struttura informativa corrisponde ad una definizione scientifica o sociale della realtà.
La teoria geocentrica di Tolomeo aveva una struttura informativa rigida,incontestabile,definita per cardinalità dall'ordine della Religione Cattolica Cristiana.
La struttura informativa del geocentrismo era protetta da barriere cultuali idealistiche ed ideali che ne vietavano la discussione dei termini,ma solo il perfezionamento.
Questo è il concetto di Modello geocentrico.
Se ciò avveniva per la teoria geocentrica oggi avviene per la teoria egocentrica del Modello Standard.
La struttura del linguaggio scientifico, anzichè descrivere la realtà per mezzo delle parole e formalmente con la matematica,descrive il modello della realtà definito Standard.
Il Modello della realtà non è la realtà stessa.
Ne consegue che per descrivere la realtà è necessario cambiare il linguaggio tecnico-scientifico in diversi aspetti,anche fondamentali.
Se la rivoluzione scientifica del secolo 17° fu uno scontro con le teoria politica Religiosa,cioè con il potere temporale della Chiesa sulla Società,che si manifestava anche con il controllo del sapere tecnico-scientifico.al quale si erano adeguati tutti i Docenti di Fisica Italiani,tranne ovviamente G. Galilei.
Oggi,una rivoluzione scientifica ridefinirebbe il linguaggio scientifico stesso delle strutture organizzative ufficiali della scienza Fisica,Istituzionalmente codificate e formalmente protette dai canoni dell'insegnamento.
Ancora una volta l'ostacolo maggiore alla diffusione della scienza,non è il Potere,ma il ceto degli insegnanti,dei Docenti legati ad una procedura rigida e dogmatica.
Il difetto maggiore stà proprio nel dogmatismo delle formule,le quali intrisecamente diventano indipendenti dalla realtà,e fanno diventare quel modello di realtà indipendente da altri fattori:ed ecco costruito il dogmatismo scientifico.
L'esempio più semplice  è dato dall'equazione che rappresenta la realtà tra massa ed energia,nella famosa formula :
 E  = m . c al quadrato.
Il dogmatismo della formula esiste o non esiste?
Agli scienziati la scelta operativa di vedere la realtà.
Le mie risposte sono per ora  sospese in vista di possibili interlocutori.

domenica 21 ottobre 2012

L'energia.

bo 21.10.12

Il concetto di energia occupa una vasta gamma di tecniche,dal fotovoltaico,passando per la colza ed altre piante fino al nucleare.
La varietà tecnica è considerevole,dalle quali si esclude una tipologia;l'energia Gravitazionale.
La realtà è banale,semplice ed assurda allo stesso tempo.
Nella Fisica,oltre le due principali teorie;la Relatività e la Meccanica quantistica ve ne sono diverse altre,ma nessuna affronta l'argomento della Gravità,per risolverlo.
Lo stato della scienza Fisica è diventato un coacervo di ipotesi,tra le quali anche quelle virtuali,creando in tal modo una vera giungla inestricabile.
La strategia più coerente,per ora è una riduzione dei consumi orientata nei due aspetti,soluzioni tecniche avanzate per i led,autonomia degli impianti singoli,con utilizzo fotovoltaico,riduzione al minimo di impianti luce,con rifrangenti.
Ad esempio da un punto luce si ottengono  due direzioni privilegiate per essere riflesse e diffuse.
Altri esempi tecnici possono essere le luci  ovattate.
Questi strumenti non risolvono però il problema che rimane quello dello sviluppo,quindi la necessità di energia,e quella disponibile,in modo proporzionale quantitativamente,è il petrolio.
A questo punto ,valutate tutte le soluzioni senza una risposta esauriente,esiste una unica possibilità che sia possibile ricavare una bassa o minima energia infinita nel tempo.
Il fatto di affermare che esiste una minima energia infinita mi sembra un assurdo,ma come accade a volte nella Fisica ciò che si credeva impossibile diventa realtà.
Il fatto fisico per ora è inconcepibile,ma a volte la fantascienza si confonde con la realtà.
Quando la fantascienza diventa energia di Gravità allora si ritorna alla realtà della natura.
Equivale a dire che ho pensato l'energia di Gravità come una minima energia infinita,come concetto scientifico alla base della quale stà una tecnica della natura.
L'ipotesi non è da scartare a priori in quanto non esiste una definizione teccnica dell'energia di Gravità.

martedì 16 ottobre 2012

La costante in Fisica.

bologna 16.10.12

La costante in natura.

La funzione di una costante in natura ha un duplice aspetto.
Esiste la costante,come funzione, utilizzata per la prima volta da Tolomeo, per far coincidere le posizioni dei pianeti secondo la teoria geocentrica,la terra immobile al centro ed i pianeti con il Sole in orbita attorno ad essa.
Le misure delle posizioni dei pianeti,non concordavano con la teoria,ragione per la quale Tolomeo decise che non ci si riusciva perchè mancava un valore proprio costante per ogni Pianeta,da ciò la definizione degli epicicli come costanti ad hoc,che consentivano la misurazione prevista  con buona approssimazione.
Questo è il primo valore di una costante utilizzata dalla Fisica per spiegare il funzionamento dei moti della natura.
Il secondo valore,che è contemporaneo, dipende dalla relazione tra due misure,ed il numero è uno scalare; privo di definizione vettoriale: è un numero puro,esiste ed è inconfutabile la sua esistenza.
Il rapporto più misterioso tra tutte le costanti utilizzate,e sono un numero considerevole,tale da impiegare un libretto,rimane il rapporto di 1 / 137 :inteso come costante di struttura fine dell'atomo di idrogeno.
Il terzo punto è dato dalle costanti con funzione mista,per le quali è necessaria una comparazione con quella utilizzata da Tolomeo,la cui funzione è raggiungere un risultato con buona approssimazione senza conoscere la dinamica reale.
Ora il numero costante più emblematico,come scalare l'ho già citato,è 1/137 ,e se dessi la spiegazione di questo rapporto, potrei vincere il premio Nobel per la Fisica.
Per ottenere il Nobel dovrei dimostrare come prova inconfutabile la teoria di Dirac sulla carica magnetica,per mezzo della quale ottenere il rapporto di 1 / 137.
Allora:se la verifica è confermata, con essa si vedrebbe confermato il crollo dei principi sui quali si reggono la meccanica quantistica del 900 e la teoria della Relatività: ....si otttiene una nuva Fisica Quanto Meccanica : Assoluta e Relativa,perchè non esiste l'una senza l'altra :tutto ciò è possibile  sulla base di un solo principio.
Nella mia condizione professionale di Storico posso affermare che non avevo mai incontrato tante incoerenze nei Modelli interpretativi,dovuti al fascino della scoperta,la seduzione della conoscenza,ed il delirio di onnipotenza di autodistruzione con la fissione nucleare.
In realtà,e questo lo sanno gli scienziati,la natura dispone di meccanismi di base molto più potenti definiti con aggettivi,( debole,forte)altra incongruenza scientifica,i quali sono così potenti che sarebbe sufficiente costruire una sola bomba per distruggere l'intero sistema naturale del Pianeta, e gli equilibri interplanetari con Marte e Venere.
Nessuno dei Fisici,singolarmente preso è in grado di avviare una riforma del pensiero scientifico,lo vieta il codice interno e le procedure stesse di lavorazione;il monolito costruito sull'elettromagnetismo è pieno di contraddizioni e lacune;vi è da augurarsi che le Istituzioni della Fisica siano responsabili di quel che dicono e fanno,non in Italia a quanto mi pare.
Sarebbero sufficienti due piccoli e semplici esperimenti.
Le costanti quindi hanno un duplice valore ;indicare nella realtà della natura che esistono e sono definiti dei rapporti di struttura fino ad ora non indagati:; per dirla con le parole di Feynman: " pare che la Fisica si sia cacciata in un vicolo cieco e non sappia come uscirne" e secondo ottenere dei risultati con buona approssimazione,pur non conoscendo le interazioni fondamentali della realtà della struttura atomica della materia,definite tecnicamente.
La nostra civiltà tecnica è mancante ed è la ragione per la quale esiste la crisi economica-politica e sociale,globale e planetaria,la crisi del ruolo della specie umana sul Pianeta.
L'Italia con la sua arroganza del Potere la rappresenta,incapace tecnicamente di apportare quelle correzioni politiche che sono necessarie,alla fine Monti fà la figura del burattino senza fili che mena colpi alla rinfusa senza senso,con la paura di imporre il loro dovere alle grandi ricchezze verso il paese:ma è vero che questi politici sono non solo corrotti per legge,vedi la disposizione di controllare direttamente i soldi per l'ufficio di Deputato,ma incapaci di comprendere lo sviluppo.
Ma così e anche Monti data la sua età.


lunedì 15 ottobre 2012

singolarità,pluralità.

Bologna  15.10.12

Singolarità-pluralità.

Il valore storico di queste parole è equiparabile al loro valore antico,nella civiltà Greco-Romana.
La singolarità è quella cosa,evento o fenomeno naturale o sociale,irripetibile,quindi unico nell'insieme delle sue caratteristiche.
All'estremo,come nella Fisica contemporanea ,la singolarità è quel fenomeno,o massa elementare unico o unica e incomparabile con altri.
In termini comuni significa incomprensibile,in termini matematici significa unicità,essendo incomparabile è un assurdo.
Se esistesse una singolarità ed una sola,di per sè,sarebbe incomparabile,quindi per assurdo sarebbe incomprensibile per le sue caratteristiche,a conclusione si può dire che sarebbe "virtuale".
Per esistere una singolarità essa deve essere comparabile,in almeno una delle sue caratteristiche; e per essere comparabile deve esistere una seconda singolarità,anch'essa comparabile in almeno una delle sue caratteristiche.
A conclusione del ragionamento logico deduttivo:che si pone come assioma di base della scienza. si afferma in modo incontrovertibile che non può esistere nell'univesrso una singolarità unica ed una sola,come eccezione alla norma del dualismo della comparazione.
Possono esistere e sono equiparabili due singolarità,simultaneamente,comparabili per almeno un elemento ed incommensurabili tra loro,o inconciliabili.
La singolarità come fenomeno storico-sociale,esiste ed è unica,intesa come interazione tra la specie umana ed il sistema natura,in quanto in via di divenire nel tempo relativo e limitato di un sistema planetario.
La singolarità sociale ha una prerogativa tecnica::definisce l'interazione tra le specie e la natura per mezzo degli strumenti di produzione e riproduzione della natura stessa.
Esiste una netta demarcazione tra ciò che è scientifico e ciò che non lo è.
Si definisce scientifica una metodologia fondata sulla comparabilità delle cose,per mezzo delle sue caratteristiche,oltre la quale non esiste l'unicità come eccezione alla norma della comparabilità e della misurazione da essa derivata.
Pertanto la singolarità nella scienza fisica è inesitente come fenomeno semplice alla base della natura.
La singolarità,intesa come unicità in sè e per sè, è una manifestazione ideologica ed ideale di una immagine della natura che non corrisponde alla realtà.
Essa,la singolarità, in quanto immagine ha un forte potere suggestivo sulla realtà culturale tale da indurre un condizionamento psicologico  a priori nell'osservazione della natura.
Vedi i riflessi condizionati di Pavlov,che nelle persone umane si possono ottenere con la suggestione delle ideologie,come si dimostra nel secolo scorso,ed ancora attuali come manipolazione mentale.
Nella scienza la suggestione ed il fascino della scoperta possono avere un ruolo ed una funzione.creando una immagine parziale e relativa della realtà,per mezzo della quale procedere fino al limite:risultano pertanto una immagine,definita in modo tecnico come modello, la teoria della Relatività di Einstein e la Meccanica Quantistica  degli anni venti-trenta del 900.

giovedì 4 ottobre 2012

giovedì 20 settembre 2012

Bologna. 20.09.2012

Cretini si diventa:dieci regole contro la stupidità.

La ricchezza contemporanea è fatta di una marea di piccoli oggetti,tecnologici e non;metallici e di plastica;se un secolo or sono esistevano in Europa cento cantanti famosi:ora ve ne sono più di mille;e così per tutte le cose ed anche di più.
La crescita esponenziale delle cose è in rapporto alla crescita della popolazione,inoltre abbiamo un  fattore nuovo ed eccezionale la scatola magica,ora un sottile rettangolo,”al plasma” o a cristalli liquidi.
Sorpresa:la Televisione è l’oggetto più “stupido” che sia mai stato prodotto,se usato impropriamente.
Perché la televisione,come oggetto complesso e altamente sofisticato,è diventato quasi indispensabile come l’acqua ed il pane?
Perché quasi ogni giorno siamo seduti davanti ad un televisore,come minimo per un’ora ad ascoltare informazioni?
Cosa c’è di speciale in questo oggetto,oggi finemente  costruito come una specie di rettangolo di piccolo spessore.
La cosa più speciale che abbiamo dentro questo rettangolo “magico”,o televisore;è la nostra immagine.
L’immagine di noi stessi come specie che si confronta con la natura e con sé stessa.
Tutte le dimensioni locali delle nostre civiltà  del Pianeta sono raccolte dentro le immagini che compaiono nella scatola.
Immagini che rappresentano noi stessi ma non sono nella realtà noi stessi proprio perché immagini.
Il fatto di poter rappresentare noi stessi ci rende consapevoli della possibilità di alterare la realtà  a nostro piacimento,in funzione dell’interesse che gli altri possono avere per noi.
Immagine e realtà stanno tra loro in un rapporto quasi ortogonale,soprattutto quando sono private del contesto culturale,o se il contesto stesso viene mal interpretato o definito in modo strumentale in modo da produrre un riflesso condizionato.
L’immagine che ne risulta è sempre alterata,privata dell’effetto di realismo che indurrebbe alla riflessione;sempre che vi sia il tempo tra le immagini.
L’immagine deve suscitare in chi guarda l’emozione, per la quale si è costretti ad agire pensando nell’immediato: mi piace,non mi piace.
L’immagine quindi altera la percezione della realtà.
Faccio un esempio semplice:alla distanza di 50 Kilometri vi è stato l’epicentro del Terremoto dell’Emilia,con tutti i danni che si possono immaginare dalle descrizioni quantitative percentuali,che le immagini raccolte ci hanno riportato all’uno per cento.
L’effetto è l’assorbimento immediato dell’accaduto,da quando sono cessate le immagini e ci vengono proposte quelle della guerra civile in Siria.
Le immagini catturano la nostra vista e la nostra mente,il presente qui ed ora è dall’altra parte del mondo,e per quanto bello o disastroso non ci cambia nulla della nostra vita.
L’immagine diventa la cosa più importante per suscitare emozioni,per indurre emozioni e per condizionare emozioni.
L’idea che tutto diventi importante è l’idea di chi vuole controllare tutto perché non vuole capire cos’è la libertà.
L’idea di sapere tutto,controllare tutto è l’idea di chi,incapace per scelta, di imparare e fare,vuole produrre un cerchio virtuale,falsa quindi,nella quale il controllo degli altri diventa il fine della conoscenza.
L’idea del controllo totale è anche l’idea del controllo della stupidità,quindi figuratevi se la stupidità diventa importante cosa succede,proprio perché privata del contesto, ogni frase potrebbe diventare stupida.
Un esempio luminoso dell’effetto stupidità è il film “il grande dittatore” con Charlie Chaplin.
Esiste comunque una stupidità cattiva ed una buona.
Il controllo totale è una stupidità cattiva.
Il controllo comparato è una stupidità buona.
Il controllo totale può esistere solo se esiste una sola autorità in grado di formulare i principi astratti sulla base dei quali definire un controllo totale.
Il controllo comparato esiste se e solo se esistono due realtà che hanno cose diverse e comuni simultaneamente,sulla base delle quali stabilire una linea di criterio regolare e regolabile per entrambe.
Equivalente al principio di minima azione;o ,al limite ad un sistema inerziale in equilibrio permanente.
Nel primo caso la stupidità è rappresentata da ciò che è diverso dalle regole definite dall’autorità;quindi condannata sempre dal senso comune imposto dall’autorità.
Nel secondo caso la stupidità è ammessa e concessa come critica dell’imperfezione o degli errori rispetto alla linea di criterio definita valida per situazioni diverse con caratteristiche simili od eguali.
Per fare un esempio banale:nella civiltà Democratica la stupidità era intesa anticamente come stupore di fronte al nuovo;oggi la stupidità è comparabile all’ignoranza e relativa al contesto di regole rispetto alla quale si manifesta il comportamento.
Per definirla più concretamente :la stupidità può essere un comportamento irrazionale rispetto ad una consuetudine razionalmente definita dalla società.
In questo caso la stupidità come azione diventa immediatamente di carattere positivo o negativo.
Se rivela l’errore sociale: la stupidità è positiva quindi ,o se lo nasconde diventa negativa.
Se la stupidità è ignoranza allora astenersi dal fare una scelta o compiere una azione immediata vuol dire bloccare un istinto di reazione come riflesso condizionato,quindi evitare di compiere una scelta senza consapevolezza,diventa negazione della stupidità.
Il potere enorme  dello strumento dell’immagine è quello di poter indurre dei comportamenti e delle reazioni,rispetto ad avvenimenti, come riflessi condizionati.
L’esempio più semplice è quello dei Politici italiani;se appaiono sempre in televisione,con fare disinvolto,consumato dalla dialettica e dalla diatriba delle speculazioni vaghe,ma sempre di bell’aspetto e vivaci nel dibattito,a volte quasi allegri nelle loro diatribe;nulla del loro comportamento lascia pensare che siamo in presenza di una grave crisi Politica_Istituzionale.
Questo anche grazie ad una furbesca amministrazione delle comparse politiche pronte a dire la loro in ogni momento.
La regia non è occulta è palesemente orchestrata da un unico interesse:i privilegi della casta politica non si toccano,quasi fossero diventati dei semidei,ai quali va regalato il permesso di compiere stupidità inaudite e taciute.
Si perché il tratto caratteristico degli Dei  dell’antica Grecia è quello di essere prigionieri dei loro stessi capricci;sembra in effetti che Galileo Galilei debba ancora arrivare in Italia,per essere tradotto e come lui anche Newton.
La parola “Potere” ha in sé un forte fascino per gli avidi,così se a questo vi sommiamo la cultura dell’immagine,cioè dell’apparire possiamo contare su di un effetto davvero formidabile: la realtà è quella che vi mostro nelle immagini:sembra quasi un effetto di un gioco di prestigio.
La stupidità finisce per diventare la regola,in quanto falsa realtà che diventa deviante;la stupidità diventa meccanismo di difesa dei privilegi iniqui e vessatori,perciò pregiudiziali.
L’onore dei meriti conquistati,intesi come azioni lavorative concrete, appare come cosa estranea alla realtà,appartiene di più alle Olimpiadi;nella realtà quotidiana ciò che vince è la stupidità della menzogna.
Non vi ricorda forse qualcosa di caratteristico proprio dei regimi totalitari,Comunista e Nazista,nella loro forma più primitiva ed esemplare,quanto distorta ed aberrante nelle loro regole stupide:il sospetto,il pregiudizio,il complesso di Superiorità,della Razza ma anche del Sistema,inteso come Comunista.
Tratti comuni anche ad altre ideologie ed idealismi nella storia delle civiltà.
Ora la televisione ci rimanda ad un limite dell’immagine dell’esperienza:è il limite massimo e minimo simultaneamente visto nell’immagine reale e televisiva.
L’immagine televisiva può diventare massima quando ci rimanda l’immagine dell’intero pianeta visto dall’orbita del satellite,di fatto è anche minima quando guardiamo la nostra sala oltre la finestra,il giardino.
Le due immagini,quella reale e quella televisiva,simultaneamente prese dal nostro sguardo ci danno l’idea dell’immensamente grande e dell’infinitamente piccolo,ci sentiamo stupiti dalla capacità raggiunta dalla nostra specie “umana”.
Ci sentiamo anche stupidi,come riflesso dell’ignoranza,ma ci sentiamo anche molto potenti rispetto al passato,sia recente che lontano.
Se la pubblicità è l’anima del commercio,come si usa dire,allora essa contiene simultaneamente un duplice messaggio,la sostanza della proposta pubblicitaria;cioè l’oggetto ed il contesto, nell’immagine formano una cosa sola;ed il contesto ha un potere seduttivo maggiore dell’oggetto stesso.
Questo è il doppio gioco dell’immagine della pubblicità che spesso viene usato anche dal sistema Politico.
 Le organizzazioni economiche hanno un fine definito,come di riflesso quelle politiche;senza escludere le organizzazioni professionali,la quali a maggior ragione hanno l’obiettivo di una collocazione più rilevante,a seconda del loro ruolo,rispetto agli altri gruppi sociali,più stabili ed antichi.
La definizione di un iter formativo è la garanzia per tutta la società nel suo insieme,che la professionalità è la base per lo sviluppo economico e sociale,semplice quindi affermare che se alla base della professionalità esiste una lacuna grande,lo sviluppo non è garantito.
Allora possiamo interpellare i più grandi tecnici,politici,economisti ed altro ancora che tutti gli sforzi saranno vani.
Se il problema esiste, esiste per tutti,nessuno escluso,non si fanno distinzioni di nessun genere nella specie umana,il problema riguarda la sopravvivenza stessa della specie su questo pianeta per mezzo del sistema natura.
Poniamo quindi la stupida condizione di esistenza o sopravvivenza,in termini strumentali e riduttivi:  la specie umana esiste se e solo se esiste e rimane invariato nelle sue proporzioni fondamentali il sistema natura.
In questo caso è stupido,idiota,un vero cretinismo pensare di trovare un altro pianeta simile a portata di viaggio.
In questo caso è  inutile stabilire quanto vale economicamente mantenere gli equilibri naturali,anche se dovessimo spendere di più o tutto li dobbiamo mantenere per la sopravvivenza della specie;ma il problema stà proprio in questo.
Dilapidare,distruggere,rovinare,deturpare,inquinare con disprezzo, il sistema naturale che abbiamo a disposizione diventa una emergenza nazionale alla quale non si può transigere.
L’emergenza non è finanziaria,è tecnica,economica e Politica.
Garantire a tutti i costi le rendite,che di fatto diventano una pura speculazione sui meriti del passato ed altrui,peggiora la situazione in tutti i settori.
Monti come tecnico è un riduttivo,come lo sono le banche italiane,ancor più speculative degli speculatori,le quali si alterano se qualcuno viene a speculare in casa loro,ovvio che lo stanno facendo già abbastanza loro e se arriva qualcuno gli rovina il gioco di auto valore.
Quanta sciocca miopia,come nei politici che vanno sbandierando come la legge elettorale se riformata risolve i problemi.
Che falsa idea;se la riforma elettorale ha la funzione di riformare il sistema politico con i suoi mille “ladroni” allora cambiano le regole della rappresentatività non più ideologica,ma scevra da privilegi e pregiudizi,diventa un ambiente di lavoro di elevato livello strategico utile per l’Europa.
Allora il presidenzialismo diventa materia di confronto reale,altrimenti resta un espediente al fine di concentrare una maggiore quantità di Poteri in mano ad una sola persona.
La banalità della storia che si ripete con varianti,il potere ad uno solo risolve i problemi di tutti,l’illusione tutta italiana era ed è: quell’uomo ci farà diventare più ricchi perché lui è ricco.
Sembra come Monti che non vuole lo stipendio;allora è un benefattore o un “burattino” della tecnica?
Oppure entrambe le cose, perché oggettivamente chi vuol lavorare senza un riconoscimento economico anche simbolico, ammette implicitamente che il suo operato non cambia una virgola dei meccanismi della realtà Politica ed Economica.
Gli interventi sono dei palliativi temporanei di breve periodo,che saranno inutili se il sistema Politico non cambia radicalmente modo operativo,numero di addetti,risollevando l’Italia e l’Europa da una china pericolosa.
In effetti l’Italia è strategicamente il paese più debole,in termini di risorse naturali,ma al tempo stesso è anche uno dei paesi più potenti quando viene messo in grado di sviluppare le proprie capacità.
Se per far funzionare un campionato di calcio sono sufficienti circa venti regole fondamentali,per far funzionare un sistema Democratico sono necessari cinque principi e dieci regole fondamentali,derivabili dalle leggi della natura per le più importanti.
Questo è argomento successivo.