sabato 1 dicembre 2012

Tecnica Narciso-egocentrica.

Bologna  1.12. 12


( Picasso ) ( Due occhi si guardano a vicenda,oltre non esiste la realtà)


La Tecnica psicologica.

Non esiste nella nostra epoca una tecnica definibile per una sola proprietà o caratteristica.
Tutte le tecniche in uso sono a doppia caratteristica.
Ad esempio,le macchine,dagli elettrodomestici alle auto,i componenti sono diversi.per la plastica,i metalli i circuiti,e via dicendo.
La complessità delle macchine è riconducibile ad un binomio semplice,meccanico ed elettrico;metallico e plastificato.
Come si vede la realtà che ci appare è completamente diversa da millenni di storia dell'umanità,così radicalmente diversa e straordinaria da farci innamorare,anche perdutamente,delle nostre stesse esperienze singole,degli oggetti del nostro lavoro.
Una forma di Narciso-egocentrico come : l'amore smisurato per la propria esperienza,oppure l'amore incondizionato,l'amore assoluto,l'amore dissociato dalla realtà della natura,l'amore dissociato dai propri simili che non abbiano la stessa esperienza.
Un fenomeno sociale complesso come quello delle ideologie del Novecento,un fenomeno di masse organizzate,indirizzate verso modelli di comportamento stereotipati,come lo sono state le masse ideologicamente politicizzate,ma anche e soprattutto le masse delle aziende private,delle Banche,delle Religioni,e delle associazioni politiche.
Siamo di fronte ad una devianza perversa,in qualche modo generalizzata perchè dipende da una cultura che ha una base unica, in tutto il Pianeta;è la cultura scientifica,che nel suo dualismo delle teorie,Relatività e Mecc. Quantistica, mantiene  il carattere monistico della radice,come unica sorgente quella elettromagnetica, che non ha possibilità di soluzione.
L'affermarsi di un egocentrismo-narcisistico in grandi masse si traduce in comportamenti chiusi alla dialettica della realtà del sistema natura come condizione necessaria e sufficiente alla sopravvivenza della specie umana.
La caratteristica fondamentale è che ognuno definisce,nel suo piccolo spazio,le condizioni di realtà fine a sè stessa,come molti programmi televisivi,e nessuno può fare delle critiche perchè incomparabili,pertanto la realtà come il programma ha la funzione di stabilire cosa è realmente importante senza modificare nulla.
L'affermazione implicita che la realtà va sempre bene così com'è descritta dall'informazione,senza soluzioni possibili diventa un dogma per i giornalisti.
Così come la Fisica descritta dalle due teorie è la condizione "assoluta" incomparabile.
Ad esempio.il 30 % del territorio italiano è soggetto ad inquinamento,anche il mare ovviamente,ma risulta,nelle trasmissioni televisive, per non disturbare più di tanto, il 3 %.
Che la terra ruoti attorno a sè stessa oggi è naturale,la nostra capacità sensitiva è razionalmente orientata,non lo era 500 anni or sono,quando a ruotare attorno alla Terra era tutto il resto dell'Universo.
Il geocentrismo,o Teoria Geocentrica,era anche di fatto egocentrica indirettamente.
Oggi siamo nella medesima situazione,ma non riguarda solo il macrocosmo ma anche il microcosmo delle particelle elementari.
Un doppio egocentrismo,come doppie sono le caratteristiche psicologiche deformanti la realtà della nostra esperienza.
Esiste l'egocentrismo-narcisista della specie umana in rapporto al sistema natura;che è la condizione di esistenza della specie stessa?
Esiste certamente ed in modo forte nelle società più avanzate ed in via di sviluppo.
Oggi diversamente dal passato non  è più possibile pensare di trasferire tecnologie obsolete e dannose per la natura; dai sistemi sviluppati a quelli in via di sviluppo.
Esiste comunque un criterio per sviluppare una consapevolezza del modo di consumare che deve essere ridotto al minimo per gli scarti,oggi ingenti di materie plastiche,il criterio è quello della comparazione secondo una metodologia corretta.
La metodologia è quella che se voglio comparare il problema di un sistema agricolo,devo trovare delle precise similitudini,nei caratteri della produzione tecnica,o nella natura,e via dicendo.
La comparazione deve sempre essere definita nella sua dimensione di area, quantitativa come qualitativa,per mezzo delle quali definire similitudini esplicite,non implicite.
La comparazione,come dialettica dell'esperienza, potrebbe essere lo strumento per avviare anche esperienze comparative reali,favorendo una conoscenza più ampia delle possibilità umane,in tal modo non assolute,non massime,non incomparabili,...ma estremamente più valide per la mente umana e per la razionalità delle persone.

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