Bologna. 20.09.2012
Cretini si diventa:dieci regole contro la stupidità.
La ricchezza contemporanea è fatta di una marea di piccoli oggetti,tecnologici e non;metallici e di plastica;se un secolo or sono esistevano in Europa cento cantanti famosi:ora ve ne sono più di mille;e così per tutte le cose ed anche di più.
La crescita esponenziale delle cose è in rapporto alla crescita della popolazione,inoltre abbiamo un fattore nuovo ed eccezionale la scatola magica,ora un sottile rettangolo,”al plasma” o a cristalli liquidi.
Sorpresa:la Televisione è l’oggetto più “stupido” che sia mai stato prodotto,se usato impropriamente.
Perché la televisione,come oggetto complesso e altamente sofisticato,è diventato quasi indispensabile come l’acqua ed il pane?
Perché quasi ogni giorno siamo seduti davanti ad un televisore,come minimo per un’ora ad ascoltare informazioni?
Cosa c’è di speciale in questo oggetto,oggi finemente costruito come una specie di rettangolo di piccolo spessore.
La cosa più speciale che abbiamo dentro questo rettangolo “magico”,o televisore;è la nostra immagine.
L’immagine di noi stessi come specie che si confronta con la natura e con sé stessa.
Tutte le dimensioni locali delle nostre civiltà del Pianeta sono raccolte dentro le immagini che compaiono nella scatola.
Immagini che rappresentano noi stessi ma non sono nella realtà noi stessi proprio perché immagini.
Il fatto di poter rappresentare noi stessi ci rende consapevoli della possibilità di alterare la realtà a nostro piacimento,in funzione dell’interesse che gli altri possono avere per noi.
Immagine e realtà stanno tra loro in un rapporto quasi ortogonale,soprattutto quando sono private del contesto culturale,o se il contesto stesso viene mal interpretato o definito in modo strumentale in modo da produrre un riflesso condizionato.
L’immagine che ne risulta è sempre alterata,privata dell’effetto di realismo che indurrebbe alla riflessione;sempre che vi sia il tempo tra le immagini.
L’immagine deve suscitare in chi guarda l’emozione, per la quale si è costretti ad agire pensando nell’immediato: mi piace,non mi piace.
L’immagine quindi altera la percezione della realtà.
Faccio un esempio semplice:alla distanza di 50 Kilometri vi è stato l’epicentro del Terremoto dell’Emilia,con tutti i danni che si possono immaginare dalle descrizioni quantitative percentuali,che le immagini raccolte ci hanno riportato all’uno per cento.
L’effetto è l’assorbimento immediato dell’accaduto,da quando sono cessate le immagini e ci vengono proposte quelle della guerra civile in Siria.
Le immagini catturano la nostra vista e la nostra mente,il presente qui ed ora è dall’altra parte del mondo,e per quanto bello o disastroso non ci cambia nulla della nostra vita.
L’immagine diventa la cosa più importante per suscitare emozioni,per indurre emozioni e per condizionare emozioni.
L’idea che tutto diventi importante è l’idea di chi vuole controllare tutto perché non vuole capire cos’è la libertà.
L’idea di sapere tutto,controllare tutto è l’idea di chi,incapace per scelta, di imparare e fare,vuole produrre un cerchio virtuale,falsa quindi,nella quale il controllo degli altri diventa il fine della conoscenza.
L’idea del controllo totale è anche l’idea del controllo della stupidità,quindi figuratevi se la stupidità diventa importante cosa succede,proprio perché privata del contesto, ogni frase potrebbe diventare stupida.
Un esempio luminoso dell’effetto stupidità è il film “il grande dittatore” con Charlie Chaplin.
Esiste comunque una stupidità cattiva ed una buona.
Il controllo totale è una stupidità cattiva.
Il controllo comparato è una stupidità buona.
Il controllo totale può esistere solo se esiste una sola autorità in grado di formulare i principi astratti sulla base dei quali definire un controllo totale.
Il controllo comparato esiste se e solo se esistono due realtà che hanno cose diverse e comuni simultaneamente,sulla base delle quali stabilire una linea di criterio regolare e regolabile per entrambe.
Equivalente al principio di minima azione;o ,al limite ad un sistema inerziale in equilibrio permanente.
Nel primo caso la stupidità è rappresentata da ciò che è diverso dalle regole definite dall’autorità;quindi condannata sempre dal senso comune imposto dall’autorità.
Nel secondo caso la stupidità è ammessa e concessa come critica dell’imperfezione o degli errori rispetto alla linea di criterio definita valida per situazioni diverse con caratteristiche simili od eguali.
Per fare un esempio banale:nella civiltà Democratica la stupidità era intesa anticamente come stupore di fronte al nuovo;oggi la stupidità è comparabile all’ignoranza e relativa al contesto di regole rispetto alla quale si manifesta il comportamento.
Per definirla più concretamente :la stupidità può essere un comportamento irrazionale rispetto ad una consuetudine razionalmente definita dalla società.
In questo caso la stupidità come azione diventa immediatamente di carattere positivo o negativo.
Se rivela l’errore sociale: la stupidità è positiva quindi ,o se lo nasconde diventa negativa.
Se la stupidità è ignoranza allora astenersi dal fare una scelta o compiere una azione immediata vuol dire bloccare un istinto di reazione come riflesso condizionato,quindi evitare di compiere una scelta senza consapevolezza,diventa negazione della stupidità.
Il potere enorme dello strumento dell’immagine è quello di poter indurre dei comportamenti e delle reazioni,rispetto ad avvenimenti, come riflessi condizionati.
L’esempio più semplice è quello dei Politici italiani;se appaiono sempre in televisione,con fare disinvolto,consumato dalla dialettica e dalla diatriba delle speculazioni vaghe,ma sempre di bell’aspetto e vivaci nel dibattito,a volte quasi allegri nelle loro diatribe;nulla del loro comportamento lascia pensare che siamo in presenza di una grave crisi Politica_Istituzionale.
Questo anche grazie ad una furbesca amministrazione delle comparse politiche pronte a dire la loro in ogni momento.
La regia non è occulta è palesemente orchestrata da un unico interesse:i privilegi della casta politica non si toccano,quasi fossero diventati dei semidei,ai quali va regalato il permesso di compiere stupidità inaudite e taciute.
Si perché il tratto caratteristico degli Dei dell’antica Grecia è quello di essere prigionieri dei loro stessi capricci;sembra in effetti che Galileo Galilei debba ancora arrivare in Italia,per essere tradotto e come lui anche Newton.
La parola “Potere” ha in sé un forte fascino per gli avidi,così se a questo vi sommiamo la cultura dell’immagine,cioè dell’apparire possiamo contare su di un effetto davvero formidabile: la realtà è quella che vi mostro nelle immagini:sembra quasi un effetto di un gioco di prestigio.
La stupidità finisce per diventare la regola,in quanto falsa realtà che diventa deviante;la stupidità diventa meccanismo di difesa dei privilegi iniqui e vessatori,perciò pregiudiziali.
L’onore dei meriti conquistati,intesi come azioni lavorative concrete, appare come cosa estranea alla realtà,appartiene di più alle Olimpiadi;nella realtà quotidiana ciò che vince è la stupidità della menzogna.
Non vi ricorda forse qualcosa di caratteristico proprio dei regimi totalitari,Comunista e Nazista,nella loro forma più primitiva ed esemplare,quanto distorta ed aberrante nelle loro regole stupide:il sospetto,il pregiudizio,il complesso di Superiorità,della Razza ma anche del Sistema,inteso come Comunista.
Tratti comuni anche ad altre ideologie ed idealismi nella storia delle civiltà.
Ora la televisione ci rimanda ad un limite dell’immagine dell’esperienza:è il limite massimo e minimo simultaneamente visto nell’immagine reale e televisiva.
L’immagine televisiva può diventare massima quando ci rimanda l’immagine dell’intero pianeta visto dall’orbita del satellite,di fatto è anche minima quando guardiamo la nostra sala oltre la finestra,il giardino.
Le due immagini,quella reale e quella televisiva,simultaneamente prese dal nostro sguardo ci danno l’idea dell’immensamente grande e dell’infinitamente piccolo,ci sentiamo stupiti dalla capacità raggiunta dalla nostra specie “umana”.
Ci sentiamo anche stupidi,come riflesso dell’ignoranza,ma ci sentiamo anche molto potenti rispetto al passato,sia recente che lontano.
Se la pubblicità è l’anima del commercio,come si usa dire,allora essa contiene simultaneamente un duplice messaggio,la sostanza della proposta pubblicitaria;cioè l’oggetto ed il contesto, nell’immagine formano una cosa sola;ed il contesto ha un potere seduttivo maggiore dell’oggetto stesso.
Questo è il doppio gioco dell’immagine della pubblicità che spesso viene usato anche dal sistema Politico.
Le organizzazioni economiche hanno un fine definito,come di riflesso quelle politiche;senza escludere le organizzazioni professionali,la quali a maggior ragione hanno l’obiettivo di una collocazione più rilevante,a seconda del loro ruolo,rispetto agli altri gruppi sociali,più stabili ed antichi.
La definizione di un iter formativo è la garanzia per tutta la società nel suo insieme,che la professionalità è la base per lo sviluppo economico e sociale,semplice quindi affermare che se alla base della professionalità esiste una lacuna grande,lo sviluppo non è garantito.
Allora possiamo interpellare i più grandi tecnici,politici,economisti ed altro ancora che tutti gli sforzi saranno vani.
Se il problema esiste, esiste per tutti,nessuno escluso,non si fanno distinzioni di nessun genere nella specie umana,il problema riguarda la sopravvivenza stessa della specie su questo pianeta per mezzo del sistema natura.
Poniamo quindi la stupida condizione di esistenza o sopravvivenza,in termini strumentali e riduttivi: la specie umana esiste se e solo se esiste e rimane invariato nelle sue proporzioni fondamentali il sistema natura.
In questo caso è stupido,idiota,un vero cretinismo pensare di trovare un altro pianeta simile a portata di viaggio.
In questo caso è inutile stabilire quanto vale economicamente mantenere gli equilibri naturali,anche se dovessimo spendere di più o tutto li dobbiamo mantenere per la sopravvivenza della specie;ma il problema stà proprio in questo.
Dilapidare,distruggere,rovinare,deturpare,inquinare con disprezzo, il sistema naturale che abbiamo a disposizione diventa una emergenza nazionale alla quale non si può transigere.
L’emergenza non è finanziaria,è tecnica,economica e Politica.
Garantire a tutti i costi le rendite,che di fatto diventano una pura speculazione sui meriti del passato ed altrui,peggiora la situazione in tutti i settori.
Monti come tecnico è un riduttivo,come lo sono le banche italiane,ancor più speculative degli speculatori,le quali si alterano se qualcuno viene a speculare in casa loro,ovvio che lo stanno facendo già abbastanza loro e se arriva qualcuno gli rovina il gioco di auto valore.
Quanta sciocca miopia,come nei politici che vanno sbandierando come la legge elettorale se riformata risolve i problemi.
Che falsa idea;se la riforma elettorale ha la funzione di riformare il sistema politico con i suoi mille “ladroni” allora cambiano le regole della rappresentatività non più ideologica,ma scevra da privilegi e pregiudizi,diventa un ambiente di lavoro di elevato livello strategico utile per l’Europa.
Allora il presidenzialismo diventa materia di confronto reale,altrimenti resta un espediente al fine di concentrare una maggiore quantità di Poteri in mano ad una sola persona.
La banalità della storia che si ripete con varianti,il potere ad uno solo risolve i problemi di tutti,l’illusione tutta italiana era ed è: quell’uomo ci farà diventare più ricchi perché lui è ricco.
Sembra come Monti che non vuole lo stipendio;allora è un benefattore o un “burattino” della tecnica?
Oppure entrambe le cose, perché oggettivamente chi vuol lavorare senza un riconoscimento economico anche simbolico, ammette implicitamente che il suo operato non cambia una virgola dei meccanismi della realtà Politica ed Economica.
Gli interventi sono dei palliativi temporanei di breve periodo,che saranno inutili se il sistema Politico non cambia radicalmente modo operativo,numero di addetti,risollevando l’Italia e l’Europa da una china pericolosa.
In effetti l’Italia è strategicamente il paese più debole,in termini di risorse naturali,ma al tempo stesso è anche uno dei paesi più potenti quando viene messo in grado di sviluppare le proprie capacità.
Se per far funzionare un campionato di calcio sono sufficienti circa venti regole fondamentali,per far funzionare un sistema Democratico sono necessari cinque principi e dieci regole fondamentali,derivabili dalle leggi della natura per le più importanti.
Questo è argomento successivo.
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