bologna 4.11.12
La tecnica ideologica:
si fonda essenzialmente sulla base di un presupposto o assioma,materiale,concreto reale,percepibile come sostanza fondamentale del ragionamento conseguente ad esso.
Facciamo un esempio semplice:l'ideologia presuppone di poter classificare le classi sociali in modo netto,senza tante sfumature.
Esiste una classe lavoratirce.lavoratori dipendenti pubblici e privati.
La rappresentatività di questa classe dipende dalla capacità di interpretare i suoi bisogni,perciò l'idea del posto stabile e sicuro è la garanzia di un guadagno a vita.
Chi offre questa possibilità ,indipendentemente dalle esigenze reali del paese, ottiene il consenso,quindi i voti per governare,così è per la classe media in parte.
Senonchè il sistema politico sulla base di questo meccanismo,premia sè stesso se vince,e si autopremia con privilegi;il privilegio del posto di lavoro sicuro a vita viene autopremiato con le candidature politiche a vita,oppure al massimo dello spreco dopo due anni di attività politica senza alcuno scopo,si ha diritto alla pensione a vita.
Patetico e assurdo,questo meccanismo ci colloca fuori dalle democrazie europee e finisce per trascinare l'Europa in una catastrofe,Monti non se ne rende conto,viene usato per consolidare l'idea che ridurre la gente che lavora in povertà,è il fine per garantire i privilegi di una casta politica che si è vestita in modo sacerdotale....
Se i meccanismi proporzionali,sottolineo,non cambiano,sia nei meccanismi sia nelle proporzioni,chiuque si trovi a dover vincere le elezioni,si troverà a gestire il disastro dei privilegi soprannaturali che si sono dati i nostri politici,dei veri superman radioattivi,drogati e parassiti.
Le genti d'Europa ci guarderanno pensando che siamo governati da veri "ladroni" per legge.
Ecco il risultato di una Democrazia sopra la quale si è posto il diritto del più forte,altro che rispetto delle leggi di giustizia e della natura,la stupida arroganza di chi ignorando cosa succede nel pianeta pensa che la sua isola non sarà toccata dai cambiamenti.
Pare che la storia,grande o piccola che sia, non abbia insegnato a chi dirige che la buona amministrazione si basa su criteri semplici e proporzionali,non rispettarli significa attirare sull'Italia conseguenze spiacevoli.
Neppure la finta antipolitica del sistema ,di Grillo, convince,la sua antiideologia si presenta come l'anticentralismo della lega,alla fine l'obiettivo di ogni forza politica non è governare ma accapparrarsi parte delle risorse con un bilancio in attivo,tutti perdono tranne le forze politiche singole.
Il ragionamento per assurdo,visto che è falso nella realtà,si stà rompendo ed allora il paese si salva solo se chi va a dirigere rispetta le regole fondamentali della corretta amministrazione proporzionale.
Spero che i cittadini/e italiani si rendano conto,come gli imprenditori/trici che la ricchezza di cui disponiamo diventa sempre più scarsa per tutti e non ci si salva fuggendo o nascondendosi all'estero,perchè la crisi è mondiale.
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