bologna 17.11.12
( Foto mariella Gogna ) Tramonto delle ideologie.
sabato 17 novembre 2012
venerdì 16 novembre 2012
Tecnica:locale...globale.
bologna 16.11.12
La tecnica: locale... globale.
Oggi si pone il problema della produzione e riproduzione di prodotti naturali,su scala mondiale e locale,in quanto le risorse naturali non sono sufficienti,ne consegue che un ulteriore sviluppo dipende dall'azione della specie umana,razionale e consapevole che il limite è superato,ma non sono più tollerate eccezione come la fissazione patologica dei Giapponesi per il pesce,in quantità spropositata.
L'idea fondamentale per superare i localismi è la definizione tecnica dei limiti globali del Pianeta:ovvero i limiti delle condizioni naturali dentro le quali la specie umana deve sopravvivere e vivere.
Ciò che appare come definita,limitata è la ricchezza,non è più possibile tecnicamente sognare una ricchezza infinita per la specie umana,così come i pirati nascondevano i loro tesori,gli imprenditori nascondono le loro ricchezze nella speranza che tutto si risolverà.
Nulla di più errato.
Non esiste sviluppo su questo pianeta sulla base tecnica della teoria della Relatività Ristretta e Generale,come della Meccanica Quantistica.
Non ci sono illusioni di prestidigitazione che possano assolvere ad una funzione di sviluppo come la scoperta virtuale del Bosone di Higgs che nulla cambia nella conoscenza della realtà naturale della struttura atomica.
Chi gioca con questi effetti di prestigio è irresponsabile.
Ciò mi fa dire che non ci sono scienziati in Italia,tranne qualche eccezione,ciò che prevale tecnicamente è una ideologia della scienza.
L'ideologia definita con aggettivi,come debole e forte per indicare interazioni tecniche specifiche della natura;oppure,come materia oscura o buco nero,termini oggi assurdi per definire oggetti nella cosmologia dell'universo.
Per arrivare a definire tecniche locali e globali di sviluppo diventa indispensabile che la scienza Fisica si emancipi da concezioni letterali e non tecniche,che superi il fascino delle scoperte scientifiche,dalle quali è ammaliata e sedotta,così come diventa necessario superare i frazionamenti esagerati dei localismi,per trovare anche quello che non esiste;la realtà virtuale,che tale non è.
La falsificazione delle tecniche diventa una strategia opportuna agli accademici di Fisica,che non ha nulla di scientifico,anzi direi proprio l'opposto: perciò diventa necessario che la cultura imponga una riflessione e le regole della scienza,che oggi sono ampiamente diffuse;di cui penso si sia scarsamente consapevoli dal punto di vista razionale.
La chiusura tecnica del dialogo aperto al pubblico preparato della filosofia e della storia,lascia la Fisica chiusa nel proprio castello di tecniche autoreferenti,verso le quali nessuno è in grado di intervenire,perchè incomprensibili nel linguaggio tecnico locale e specifico,verso le quali non esiste un criterio esplicito di comparazione tecnica,che non sia quella da loro stessi codificata.
Penso che i danni della falsificazione tecnica siano notevoli nell'Industria chimica,in quanto manca una definizione precisa e corretta della natura nella sua essenza.
Manca una rappresentazione che sia duale,cosa non prevista e osteggiata dalle due teorie del 900,Relatività e Meccanica Quantistica,in quanto fanno della singolarità,cioè base uno,l'inizio della natura.
La singolarità come tecnica è fine a sè stessa e non riconosce la diversità complementare e supplementare,per cui diventa impossibile definire la singolarità che diventa in tal modo ideologia della scienza tecnica locale.
La tecnica:locale e globale deve essere rivisitata sulla base di una metodologia scientifica chiara ed uguale per tutti,come lo fu per Galileo Galilei e per Newton,come per Hooke e Keplero.
La descrizione della realtà per mezzo delle parole ed i numeri richiede un linguaggio semplice e diretto dove le parole nuove come le tecniche numeriche appaiono chiare e comprensibile agli addetti della Fisica e della cultura scientifica come letterale depositari del sapere.
La Fisica non si isoli pensando di essere al di sopra degli altri perchè le tecniche sono difficili;le tecniche locali e globali sono non solo difficili ma incomprensibili ,che i Fisici si interroghino sulla loro competenza scientifica,secondo il semplice criterio della esatta correttezza della scoperta scientifica come lo fu per Galilei e Keplero.
Oggi gli errori infinitesimali ,aggiustati con le costanti, sono equivalenti agli errori di Tolomeo,che per gli strumenti di allora apparivano piccilissimi o infinitesimi,ma erano sempre errori.
Lavorare male e pensare di fare bene sono due cose diverse,e vorrei sgomberare il campo dalle illusioni che insegnare cose sbagliate non produce un danno alla società.
La tecnica: locale... globale.
Oggi si pone il problema della produzione e riproduzione di prodotti naturali,su scala mondiale e locale,in quanto le risorse naturali non sono sufficienti,ne consegue che un ulteriore sviluppo dipende dall'azione della specie umana,razionale e consapevole che il limite è superato,ma non sono più tollerate eccezione come la fissazione patologica dei Giapponesi per il pesce,in quantità spropositata.
L'idea fondamentale per superare i localismi è la definizione tecnica dei limiti globali del Pianeta:ovvero i limiti delle condizioni naturali dentro le quali la specie umana deve sopravvivere e vivere.
Ciò che appare come definita,limitata è la ricchezza,non è più possibile tecnicamente sognare una ricchezza infinita per la specie umana,così come i pirati nascondevano i loro tesori,gli imprenditori nascondono le loro ricchezze nella speranza che tutto si risolverà.
Nulla di più errato.
Non esiste sviluppo su questo pianeta sulla base tecnica della teoria della Relatività Ristretta e Generale,come della Meccanica Quantistica.
Non ci sono illusioni di prestidigitazione che possano assolvere ad una funzione di sviluppo come la scoperta virtuale del Bosone di Higgs che nulla cambia nella conoscenza della realtà naturale della struttura atomica.
Chi gioca con questi effetti di prestigio è irresponsabile.
Ciò mi fa dire che non ci sono scienziati in Italia,tranne qualche eccezione,ciò che prevale tecnicamente è una ideologia della scienza.
L'ideologia definita con aggettivi,come debole e forte per indicare interazioni tecniche specifiche della natura;oppure,come materia oscura o buco nero,termini oggi assurdi per definire oggetti nella cosmologia dell'universo.
Per arrivare a definire tecniche locali e globali di sviluppo diventa indispensabile che la scienza Fisica si emancipi da concezioni letterali e non tecniche,che superi il fascino delle scoperte scientifiche,dalle quali è ammaliata e sedotta,così come diventa necessario superare i frazionamenti esagerati dei localismi,per trovare anche quello che non esiste;la realtà virtuale,che tale non è.
La falsificazione delle tecniche diventa una strategia opportuna agli accademici di Fisica,che non ha nulla di scientifico,anzi direi proprio l'opposto: perciò diventa necessario che la cultura imponga una riflessione e le regole della scienza,che oggi sono ampiamente diffuse;di cui penso si sia scarsamente consapevoli dal punto di vista razionale.
La chiusura tecnica del dialogo aperto al pubblico preparato della filosofia e della storia,lascia la Fisica chiusa nel proprio castello di tecniche autoreferenti,verso le quali nessuno è in grado di intervenire,perchè incomprensibili nel linguaggio tecnico locale e specifico,verso le quali non esiste un criterio esplicito di comparazione tecnica,che non sia quella da loro stessi codificata.
Penso che i danni della falsificazione tecnica siano notevoli nell'Industria chimica,in quanto manca una definizione precisa e corretta della natura nella sua essenza.
Manca una rappresentazione che sia duale,cosa non prevista e osteggiata dalle due teorie del 900,Relatività e Meccanica Quantistica,in quanto fanno della singolarità,cioè base uno,l'inizio della natura.
La singolarità come tecnica è fine a sè stessa e non riconosce la diversità complementare e supplementare,per cui diventa impossibile definire la singolarità che diventa in tal modo ideologia della scienza tecnica locale.
La tecnica:locale e globale deve essere rivisitata sulla base di una metodologia scientifica chiara ed uguale per tutti,come lo fu per Galileo Galilei e per Newton,come per Hooke e Keplero.
La descrizione della realtà per mezzo delle parole ed i numeri richiede un linguaggio semplice e diretto dove le parole nuove come le tecniche numeriche appaiono chiare e comprensibile agli addetti della Fisica e della cultura scientifica come letterale depositari del sapere.
La Fisica non si isoli pensando di essere al di sopra degli altri perchè le tecniche sono difficili;le tecniche locali e globali sono non solo difficili ma incomprensibili ,che i Fisici si interroghino sulla loro competenza scientifica,secondo il semplice criterio della esatta correttezza della scoperta scientifica come lo fu per Galilei e Keplero.
Oggi gli errori infinitesimali ,aggiustati con le costanti, sono equivalenti agli errori di Tolomeo,che per gli strumenti di allora apparivano piccilissimi o infinitesimi,ma erano sempre errori.
Lavorare male e pensare di fare bene sono due cose diverse,e vorrei sgomberare il campo dalle illusioni che insegnare cose sbagliate non produce un danno alla società.
sabato 10 novembre 2012
logaritmo-algoritmo.
bologna 10.11.12
La tecnica informatica;l'algoritmo.
Dal logaritmo si ricava l'idea che esiste la funzione inversa dell'elevamento e potenza,ragione per la quale si ricava l'esponente della base.
La base delle informazioni ,o numero rimane invariato,e l'esponente diventa variabile,cioè diventa un algoritmo definibile per procedure tecniche.
Appare come indispensabile,per chi deve sviluppare una organizzazione complessa della società,o industriale.
Ovunque vi sia una quantità complessa e composta di dati da trattare vi è la necessità di ricorrere allo strumento dell'algoritmo per lo sviluppo di informazioni correlate razionalmente.
Queste correlazioni devono consentire di passare da una visione sintetica dell'insieme,e di entrare nelle relazioni più limitate delle varie componeneti.
La tecnica propria dell'algoritmo è l'adattabilità delle procedure razionali sulla base di assiomi specifici definiti da interazioni caratteristiche.
Facciamo l'esempio della fisica di Base.
L'atomo è composto da due Particelle di base;diverse tra loro.
Quindi identifico come base due,con 1 diverso da due.
Secondo definisco la proprietà.
La proprietà unica per entrambe è definita tecnicamente "elettromagnetica".
In questo caso esiste una contraddizione se non si definisce il concetto di Proprietà,si può giocare sull'equivoco indefinito ed indefinibile.
La stessa proprietà su due strutture diverse;può apparire impossibile.
Il mio punto di vista è che diventa impossibile una identità delle due strutture.
Ad esempio la meccanica quantistica del primo novecento arriva ad ipotizzare l'inesistenza dell'elettrone dal punto di vista fisico definita come quantità .
In questo caso l'algoritmo diventa approssimativo ed indeterminato,la cui possibilità di arrivare ad un risultato dipende dal quadrato della funzione d'onda che determina la probabilità del risultato.
Non si arriva ad un risultato con margine di errore,ma probabile in percentuale.
La base dell'assioma dell'algoritmo cambia da definita ad indefinita,con campo di errore,da minimo ad indefinito.
Il problema non ha risoluzione sulla base assiomatica che lo inibisce o proibisce sulla base definita "oggettiva" dalla cultura umana,che non si possono calcolare simultaneamente due valori,come ad esempio la posizione ed il moto o velocità.
Diventa banale ed ovvio riaffermare il fatto che ogni unità di misura è limitata,ed in quanto tale soggetta ad una restrizione oggettiva della dimensione dell'unità di misura oltre la quale diventa impossibile o quasi andare,per gli strumenti attuali.che non sono perfetti.
Ogni organizzazione sociale o industriale dipende dagli assiomi di base per la classificazione della realtà.ed essi sono comparabili,o le loro proprietà possono essere commisurabili ad altre.
Il criterio scientifico è rispettato,anzi l'algoritmo ne esalta il valore e ne definisce l'insostituibilità:la: scienza è comparativa se non lo è allora non è scienza ,ma apologia o ideologia della scienza e della tecnica.
La tecnica informatica;l'algoritmo.
Dal logaritmo si ricava l'idea che esiste la funzione inversa dell'elevamento e potenza,ragione per la quale si ricava l'esponente della base.
La base delle informazioni ,o numero rimane invariato,e l'esponente diventa variabile,cioè diventa un algoritmo definibile per procedure tecniche.
Appare come indispensabile,per chi deve sviluppare una organizzazione complessa della società,o industriale.
Ovunque vi sia una quantità complessa e composta di dati da trattare vi è la necessità di ricorrere allo strumento dell'algoritmo per lo sviluppo di informazioni correlate razionalmente.
Queste correlazioni devono consentire di passare da una visione sintetica dell'insieme,e di entrare nelle relazioni più limitate delle varie componeneti.
La tecnica propria dell'algoritmo è l'adattabilità delle procedure razionali sulla base di assiomi specifici definiti da interazioni caratteristiche.
Facciamo l'esempio della fisica di Base.
L'atomo è composto da due Particelle di base;diverse tra loro.
Quindi identifico come base due,con 1 diverso da due.
Secondo definisco la proprietà.
La proprietà unica per entrambe è definita tecnicamente "elettromagnetica".
In questo caso esiste una contraddizione se non si definisce il concetto di Proprietà,si può giocare sull'equivoco indefinito ed indefinibile.
La stessa proprietà su due strutture diverse;può apparire impossibile.
Il mio punto di vista è che diventa impossibile una identità delle due strutture.
Ad esempio la meccanica quantistica del primo novecento arriva ad ipotizzare l'inesistenza dell'elettrone dal punto di vista fisico definita come quantità .
In questo caso l'algoritmo diventa approssimativo ed indeterminato,la cui possibilità di arrivare ad un risultato dipende dal quadrato della funzione d'onda che determina la probabilità del risultato.
Non si arriva ad un risultato con margine di errore,ma probabile in percentuale.
La base dell'assioma dell'algoritmo cambia da definita ad indefinita,con campo di errore,da minimo ad indefinito.
Il problema non ha risoluzione sulla base assiomatica che lo inibisce o proibisce sulla base definita "oggettiva" dalla cultura umana,che non si possono calcolare simultaneamente due valori,come ad esempio la posizione ed il moto o velocità.
Diventa banale ed ovvio riaffermare il fatto che ogni unità di misura è limitata,ed in quanto tale soggetta ad una restrizione oggettiva della dimensione dell'unità di misura oltre la quale diventa impossibile o quasi andare,per gli strumenti attuali.che non sono perfetti.
Ogni organizzazione sociale o industriale dipende dagli assiomi di base per la classificazione della realtà.ed essi sono comparabili,o le loro proprietà possono essere commisurabili ad altre.
Il criterio scientifico è rispettato,anzi l'algoritmo ne esalta il valore e ne definisce l'insostituibilità:la: scienza è comparativa se non lo è allora non è scienza ,ma apologia o ideologia della scienza e della tecnica.
domenica 4 novembre 2012
la tecnica ideologica
bologna 4.11.12
La tecnica ideologica:
si fonda essenzialmente sulla base di un presupposto o assioma,materiale,concreto reale,percepibile come sostanza fondamentale del ragionamento conseguente ad esso.
Facciamo un esempio semplice:l'ideologia presuppone di poter classificare le classi sociali in modo netto,senza tante sfumature.
Esiste una classe lavoratirce.lavoratori dipendenti pubblici e privati.
La rappresentatività di questa classe dipende dalla capacità di interpretare i suoi bisogni,perciò l'idea del posto stabile e sicuro è la garanzia di un guadagno a vita.
Chi offre questa possibilità ,indipendentemente dalle esigenze reali del paese, ottiene il consenso,quindi i voti per governare,così è per la classe media in parte.
Senonchè il sistema politico sulla base di questo meccanismo,premia sè stesso se vince,e si autopremia con privilegi;il privilegio del posto di lavoro sicuro a vita viene autopremiato con le candidature politiche a vita,oppure al massimo dello spreco dopo due anni di attività politica senza alcuno scopo,si ha diritto alla pensione a vita.
Patetico e assurdo,questo meccanismo ci colloca fuori dalle democrazie europee e finisce per trascinare l'Europa in una catastrofe,Monti non se ne rende conto,viene usato per consolidare l'idea che ridurre la gente che lavora in povertà,è il fine per garantire i privilegi di una casta politica che si è vestita in modo sacerdotale....
Se i meccanismi proporzionali,sottolineo,non cambiano,sia nei meccanismi sia nelle proporzioni,chiuque si trovi a dover vincere le elezioni,si troverà a gestire il disastro dei privilegi soprannaturali che si sono dati i nostri politici,dei veri superman radioattivi,drogati e parassiti.
Le genti d'Europa ci guarderanno pensando che siamo governati da veri "ladroni" per legge.
Ecco il risultato di una Democrazia sopra la quale si è posto il diritto del più forte,altro che rispetto delle leggi di giustizia e della natura,la stupida arroganza di chi ignorando cosa succede nel pianeta pensa che la sua isola non sarà toccata dai cambiamenti.
Pare che la storia,grande o piccola che sia, non abbia insegnato a chi dirige che la buona amministrazione si basa su criteri semplici e proporzionali,non rispettarli significa attirare sull'Italia conseguenze spiacevoli.
Neppure la finta antipolitica del sistema ,di Grillo, convince,la sua antiideologia si presenta come l'anticentralismo della lega,alla fine l'obiettivo di ogni forza politica non è governare ma accapparrarsi parte delle risorse con un bilancio in attivo,tutti perdono tranne le forze politiche singole.
Il ragionamento per assurdo,visto che è falso nella realtà,si stà rompendo ed allora il paese si salva solo se chi va a dirigere rispetta le regole fondamentali della corretta amministrazione proporzionale.
Spero che i cittadini/e italiani si rendano conto,come gli imprenditori/trici che la ricchezza di cui disponiamo diventa sempre più scarsa per tutti e non ci si salva fuggendo o nascondendosi all'estero,perchè la crisi è mondiale.
La tecnica ideologica:
si fonda essenzialmente sulla base di un presupposto o assioma,materiale,concreto reale,percepibile come sostanza fondamentale del ragionamento conseguente ad esso.
Facciamo un esempio semplice:l'ideologia presuppone di poter classificare le classi sociali in modo netto,senza tante sfumature.
Esiste una classe lavoratirce.lavoratori dipendenti pubblici e privati.
La rappresentatività di questa classe dipende dalla capacità di interpretare i suoi bisogni,perciò l'idea del posto stabile e sicuro è la garanzia di un guadagno a vita.
Chi offre questa possibilità ,indipendentemente dalle esigenze reali del paese, ottiene il consenso,quindi i voti per governare,così è per la classe media in parte.
Senonchè il sistema politico sulla base di questo meccanismo,premia sè stesso se vince,e si autopremia con privilegi;il privilegio del posto di lavoro sicuro a vita viene autopremiato con le candidature politiche a vita,oppure al massimo dello spreco dopo due anni di attività politica senza alcuno scopo,si ha diritto alla pensione a vita.
Patetico e assurdo,questo meccanismo ci colloca fuori dalle democrazie europee e finisce per trascinare l'Europa in una catastrofe,Monti non se ne rende conto,viene usato per consolidare l'idea che ridurre la gente che lavora in povertà,è il fine per garantire i privilegi di una casta politica che si è vestita in modo sacerdotale....
Se i meccanismi proporzionali,sottolineo,non cambiano,sia nei meccanismi sia nelle proporzioni,chiuque si trovi a dover vincere le elezioni,si troverà a gestire il disastro dei privilegi soprannaturali che si sono dati i nostri politici,dei veri superman radioattivi,drogati e parassiti.
Le genti d'Europa ci guarderanno pensando che siamo governati da veri "ladroni" per legge.
Ecco il risultato di una Democrazia sopra la quale si è posto il diritto del più forte,altro che rispetto delle leggi di giustizia e della natura,la stupida arroganza di chi ignorando cosa succede nel pianeta pensa che la sua isola non sarà toccata dai cambiamenti.
Pare che la storia,grande o piccola che sia, non abbia insegnato a chi dirige che la buona amministrazione si basa su criteri semplici e proporzionali,non rispettarli significa attirare sull'Italia conseguenze spiacevoli.
Neppure la finta antipolitica del sistema ,di Grillo, convince,la sua antiideologia si presenta come l'anticentralismo della lega,alla fine l'obiettivo di ogni forza politica non è governare ma accapparrarsi parte delle risorse con un bilancio in attivo,tutti perdono tranne le forze politiche singole.
Il ragionamento per assurdo,visto che è falso nella realtà,si stà rompendo ed allora il paese si salva solo se chi va a dirigere rispetta le regole fondamentali della corretta amministrazione proporzionale.
Spero che i cittadini/e italiani si rendano conto,come gli imprenditori/trici che la ricchezza di cui disponiamo diventa sempre più scarsa per tutti e non ci si salva fuggendo o nascondendosi all'estero,perchè la crisi è mondiale.
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