Bo. 23.4.13
Natura e tecnica.
Sembra una sciocca osservazione, ma chiedetevi come sia stato possibile che le civiltà Egiziana, Maya, Aztechi ed Incas, non conoscessero l'uso della ruota.
Sono state, per capacità ingegneristica, per cultura e produzione, le società più sviluppate dell'Africa e delle Americhe, prima che arrivassero gli Europei.
Le straordinarie capacità tecniche costruttive, la capacità matematica di osservazione delle stelle, la collocazione delle loro città, l'organizzazione delle vita sociale, evoluta e violentissima, aveva come base un limite definito; la misura dell'uomo.
Non esistono animali da soma o trasporto come il cavallo, non esiste il concetto di disco o ruota, applicabile anche in diverse circostanze, non esiste nelle civiltà del centro America, l'idea degli spazi piani aperti ed infiniti a vista d'occhio, come il deserto o le praterie.
La vita sociale si sviluppa intorno alle sorgenti di acqua, i fiumi; la lotta per la sopravvivenza avviene in modo cruento, rapido quasi imprevisto.
Queste civiltà dimostrano in modo particolare come le condizioni di sopravvivenza della società, siano condizionate e regolate dallo spazio limitato circostante.
L'organizzazione sociale, antropologica, è condizionata da un limite invisibile ma invalicabile, l'esperienza diretta del gruppo sociale dominante, il quale è in grado di elaborare tecniche avanzate per migliorare le condizioni di vita del gruppo sociale.
Ciò avviene in modo cruento e diretto riducendo in schiavitù le popolazioni aborigene della giungla limitrofa, le quali sono sacrificate anche direttamente alla divinità superiore a tutte, il Sole, considerato oggetto vivente.
I sacrifici di sangue avvengono anche con persone della stessa tribù, ragione per la quale i sacerdoti, per stordirsi ed alleviare il dolore di queste perdite affettive fanno uso di una sostanza stupefacente, la cui produzione era tenuta segreta : la cocaina.
Lo scopo della droga non è solo quello di lenire il dolore sociale ed umano dei sacrifici, ma anche quello di elaborare complicate conoscenze culturali dell'astronomia, come appunto la fine del mondo.
Le ragioni sociali di questo sviluppo , così ideologicamente cruento,stanno nella incapacità di movimento della società,in termini di espansione che richiede un tempo lunghissimo con costi rilevanti.
La staticità della società,ancorata ad alcuni luoghi definiti consente comunque uno sviluppo delle tecniche dell'uso delle acque per irrigazione e pulizia della società, così come la costruzione di manufatti per la casa è sopra ogni altra cosa di oggetti d'oro preziosi, il cui colore si identifica con quello del sole.
La ricchezza è rappresentata da un colore solo il giallo dell'oro; e, come esso abbia influenzato la mentalità dei popoli del centro America non è ancora chiaro.
L'assenza di una espansione rimane un vincolo fondamentale alla comprensione di quelle civiltà, la cui ricchezza, in quantità di oro, non viene compresa perchè non esiste un minerale di comparazione ed uso sociale equivalente, come l'argento o simile come il rame.
L'espansione come lo sviluppo delle società,sul pianeta, sono legate per millenni alla possibilità di conoscere il mondo circostante ampliando la sfera di intervento per mezzo di tecniche nuove, ma che sopratutto danno l'idea di forza a chi le possiede e con essa il coraggio di avventurarsi verso l'ignoto.
Lo sviluppo delle società avviene quindi per interazione delle conoscenze sociali di altre società.
Oggi questa espansione è terminata perchè il confine della terra è stato perlustrato in quasi tutti i luoghi anche se in modo selvaggio ed irresponsabile.
Questo è il confine reale e sociale al tempo stesso dell'esperienza del secondo millennio, o quinto delle società indoeuropee, le quali sono ancora molto distanti dall'aver compreso i meccanismi della natura nelle sue funzioni tecniche.
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