lunedì 27 gennaio 2014

La specie umana:

 


La specie umana.

La specie umana è specie naturale,
imperfetta come le illusioni,
imperfetta come i numeri,
imperfetta come le parole,
imperfetta come la ragione,
imperfetta come la scienza,
imperfetta come l'amore,
imperfetta come la vita,
imperfetta come...tante altre cose.
imperfetta come la gioia di vivere,
ma stupefacente imperfezione
perché ci permette di ridere......
La diversità della specie umana.
In memoria di Rita L: Montalcini
Al ricordo di Patrizia.

lunedì 18 marzo 2013

Monolitismo tecnico.

Bologna 18.3.13


Monolitismo tecnico.


Sembra uno scherzo  l'uso della parola monolitismo; eppure,il criterio asfittico è in funzione da oltre 100.000 anni nella storia dell'Umanità.
Il monolitismo si presenta sotto svariate forme, di cui quella più comune, sono le religioni nelle loro varietà.
L'unica eccezione è la filosofia del Tai-chi,che ha forma binaria come base.
Esiste ancora la religione Indù ricca di varietà e tradizione,la cui caratteristica è poliedrica nel rapporto complesso con la natura.
Il monolitismo è stato ed è ancora forma di Governo della Società quando si attribuisce un ruolo ed una funzione unica ad una persona o ad una organizzazione Politica.
Cioè quando esiste in primo luogo e sopra ogni altra forma il libero arbitrio,senza regole definite uguali per tutti,anche per chi è alla direzione.
Monolitismo è la riduzione di ogni varietà ad un unico principio guida;ad esempio nella scienza: all'elettromagnetismo come base unica ed assoluta della materia.
Monolitismo come contraffazione della realtà col fine di poter ridurre al controllo di possesso la cosa fondamentale della materia.
In realtà il monolitismo finisce per diventare un ragionamento per assurdo che ha il fine di dimostrare l'esistenza del contrario.
Il monolitismo esiste se e solo se esiste un termine opposto come "bilite " ad esempio;per indicare il fatto che commisurato al monolite ne dimostra l'esistenza.
Un esempio sociale di Monolitismo ci deriva dalla storia dell'Isola di Pasqua,i cui nativi si sono decimati distruggendo la natura per costruire degli idoli enormi le sculture dell'isola.
Assurda stupidità del comportamento umano,irrazionale, che ha perso la fiducia in sè stesso e nel proprio ingegno,che ripropone l'idolatria del monolitismo come un labirinto senza fine per la mente.
Scompare la dialettica delle cose della natura e la varietà di origine,così come la varietà di specie,tra uomo e donna;dialettica base per ogni trasformazione.
Il monolitismo è anche pedissequa esecuzione fiduciosa nell'insegnamento altrui,un labirinto dorato,ma sempre labirinto dell'esperienza.
Il monolitismo dell'esperienza induce ad un comportamento riduttivo,negazione dialettica tra le cose e le persone.
Il monolitismo trasforma le persone in meccanismi stereotipati o modelli semplificati di ragionamento.
Il monolitismo non permette al cervello di funzionare correttamente tra la parte destra e quella sinistra.
Il monolitismo determina la ripetitività incosciente,che la mente rifiuta come meccanismo creativo.
Il monolitismo non permette di vedere la realtà per quello che è nella sua dialettica tra diverse oggettività.
Il monolitismo è offuscamento della realtà stessa per mezzo di formule dogmaticamente imparate a memoria.
Potrei continuare ancora,ma serve definire cosa è il " bi-litismo" opposto al mono-litismo.
Bi-litismo è la realtà in equilibrio tra due oggetti,persone,o specie di cose,che forma una interazione reciproca di cui siamo parte sia oggettiva che soggettiva-cosciente: simultaneamente.
Il bi-litismo esiste come sistema: dove una componente esiste se e solo se, esiste l'altra componente;da cui si ricava che o esistono entrambe nella interazione o non esiste l'interazione,quindi il sistema,quindi non si può dimostrare l'esistenza di ogni singola componenete.

lunedì 14 gennaio 2013

Apoteosi della civiltà.

Bologna 14.1.13


L’apoteosi della civiltà



( Foto Mariella Gogna)



Imperterriti i passanti e gli abitanti della città guardano le cime degli abeti e dei pini piegarsi all’imponenza dell’artificiale edificio.
Quanta imponenza,quanta forza nell’edificare una struttura cosi alta che svetta nel cielo:lo gratta il cielo,non l’accarezza come le foglie al vento.
Ammirati e stupefatti per la loro abilità la specie umana distratta dalla propria opera dimentica il valore della natura che ossequiosa piega le proprie cime chiedendo pietà per la propria vegetabilità.
Ma la specie umana estasiata da sé stessa e dai propri simili, umili servitori,gode dell’ignoranza propria,che ha raggiunto si alte vette.
Nefasta arroganza verso chi non parla con suoni diretti,articolati dalla voce umana,specie dominante che non domina nè se stessa nè la natura.